Intervista a Enrico De Luca curatore di “Anne di Tetti Verdi”, nuova edizione integrale annotata

E’ uscita il 16 marzo una nuova edizione di “Anne of Green Gables”.  Non si tratta di una ristampa ma di una vera e propria nuova traduzione che vuole restituire al testo tutta la sua ricchezza originale e, per la prima volta, sarà completata da un apparato di note. Il curatore Enrico De Luca ci ha concesso un’intervista e metterà a disposizione una copia autografata come premio per un concorso (articolo QUI). Ecco i dati tecnici e i link diretti per l’acquisto.

Anne di Tetti Verdi

di Lucy Maud Montgomery, cura di Enrico De Luca, traduzione di Oscar Ledonne ed Enrico De Luca, illustrazione di copertina Carmen Lucarelli

Lettere Animate Editore

ISBN:978-8871123295

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Quarta di copertina

Anne di Tetti Verdi (Anne of Green Gables), la cui protagonista è stata definita da Mark Twain «la più cara e adorabile ragazzina nella letteratura dall᾽immortale Alice», non solo riscosse un successo planetario poco dopo la sua pubblicazione nel 1908, ma continua ancora oggi ad appassionare schiere di lettori e a ispirare trasposizioni televisive e cinematografiche (da questo romanzo sono tratti l᾽anime Anna dai capelli rossi e la serie tv Chiamatemi Anna). La presente edizione del romanzo, curata da Enrico De Luca, propone una traduzione integrale e annotata dell᾽inaugurale romanzo della saga di Anne – composta da altri otto titoli che coprono quasi l᾽intera vita della protagonista –, che tributò un᾽immediata quanto duratura fama alla sua creatrice, la canadese Lucy Maud Montgomery.

EDIZIONE CARTACEA  €14,90  (pp. 322)

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Domanda – Vuoi presentarti ai nostri lettori? Qual è il tuo percorso professionale e/o personale che ti ha portato a fare questa traduzione?

Risposta – “Buon giorno, sono Enrico De Luca, lavoro presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell᾽Università della Calabria e mi occupo di filologia e metrica sia in àmbito letterario che musicale, ma anche di linguistica italiana. Nel 2009 ho curato una traduzione annotata di A Christmas Carol di Dickens e proprio in quegli anni ho iniziato a leggere in lingua originale Anne of Green Gables. Purtroppo gli impegni lavorativi e altre pubblicazioni mi hanno tenuto lontano molto tempo dall᾽originario progetto di offrire una mia edizione commentata del romanzo di L. M. Montgomery. All᾽inizio della scorsa estate, però, questo lavoro è diventato un obbligo per me, un imperativo al quale non ho potuto sottrarmi, e così in circa otto mesi ha visto la luce – grazie alla collaborazione di Oscar Ledonne – questa mia personale lettura dell᾽inaugurale titolo della fortunata saga dedicata ad Anne Shirley.”

D – Quali criteri hai adottato nella traduzione, in particolare per l᾽annosa questione del nome della protagonista e del titolo del libro?

R – “Il primo criterio è stato quello del rispetto; so che potrà sembrare un᾽affermazione banale e/o ingenua, ma non lo è. La traduzione, curata da me e da Oscar, oltre a offrire un testo realmente integrale, che si basa su un attento raffronto fra le tre edizioni del romanzo (1908, 1925 e 1942), cerca di rispettare il più possibile lo stile dell᾽autrice, evitando di semplificarlo. E poi il testo è corredato da un apparato di oltre 250 note che consentono al lettore moderno di comprendere i numerosi riferimenti letterari e storici che costellano la narrazione. Inoltre in questa edizione dovrebbero essere stati risolti sia gran parte dei problemi testuali che affliggono le altre traduzioni italiane sia molti fraintendimenti (che interessano persino i titoli dei capitoli). Almeno questo è stato il mio intento. Per quel che riguarda il nome della protagonista non ho avuto alcun dubbio nel lasciarlo invariato, Anne. Il titolo del primo romanzo deve contenere il riferimento a Green Gables, che abbiamo deciso di tradurre con Tetti Verdi. Ed ecco Anne di Tetti Verdi, nella sua originaria semplicità, che diventerà nei successivi romanzi – com᾽era nelle intenzioni dell᾽autrice – Anne di Avonlea, e poi Anne dell᾽Isola (ho in mente di curare le edizioni commentate anche dei successivi romanzi dedicati ad Anne, speriamo di riuscirci).”

D – Come ti sei documentato per preparare la traduzione?

R – “Ho letto molti testi inglesi, dalla riproduzione della prima stampa all᾽edizione del centenario (2008), che tra l᾽altro è risultata quella contenente più refusi, fino all᾽imprescindibile The annotated Anne of Green Gables (1997) che ci guida nel mondo di Anne in maniera completa. Ho poi studiato tutte le traduzioni italiane disponibili e questo lavoro non è stato immediato, ma è avvenuto nel corso di una decina di anni.”

D – Cosa apprezzi di più di Anna e della sua autrice e come ti sei avvicinato a questo “mondo”?

R – “Del personaggio di Anne, che ho conosciuto tardi nella mia vita (ho visto il bellissimo anime e ho letto il primo romanzo solo dopo i trent᾽anni), apprezzo la sconfinata immaginazione, passaporto per un mondo fantastico, ma anche strumento per affrontare le difficoltà e i casi della vita, e soprattutto il modo di esprimersi tutto fatto di citazioni e allusioni letterarie. Di Montgomery ammiro l᾽abilità narrativa, la semplicità, l᾽ironia e la continua allusione ai suoi autori prediletti, oltre a Dickens, Shakespeare e Milton, ci sono Scott, Tennyson, Byron, Browning e molti altri.”

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